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domenica 6 dicembre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya (No. 49)
30.11.09. I "padroni" della foresta del Mau. Durante il regime di Moi 60.000 ettari di foresta (148.200 acri) furono illegalmente allocati a prominenti personalità. Ora vengono fuori i nomi di alcuni che sono sotto il mirino dell'espulsione: G. Moi H. 44.7 (acri 110.5) Z. Cheruiyot H. 1.995 (acri 4.927) J.Logorio H. 24 (acri 59) S. Mwaita H. 23 ( acri 56) Altri sono l'ex presidente Moi. H.Kiplagat, F. Bett, un centinaio di soldati che servivano nelle forze di pace della Sierra Leone e altri per un totale di H. 18.102 (acri 44.711) La foresta del  Mau copre 400.000 ettari quadrati.

01.12.09. Imperversa il colera. È il peggiore contagio degli ultimi 10 anni, con oltre 230 deceduti nel mese scorso. I distretti piú colpiti sono quelli semi-aridi e le baraccopoli di Nairobi. Nel 1997/99 perivano oltre 500 persone. In Nairobi una delle cause principali del malanno è la scarsità d'acqua potabile, le fogne all'aperto, con cucine sui bordi. Certi fornitori privati vendono l'acqua trasportata con le autobotti delle fognature. Il costo di due dosi del vaccino è di Sh 3.000 (euro 27) che pochi possono permetterselo.
02.12.09.  Lo sport dei ricchi. Dopo 10 giorni di scorrazzate, con gran consumi di carburanti, gomme ecc é finita la gara dell'East African Safari Classic Rally, con la vittoria del locale Jan Duncan. Vi prendeva parte anche il malindino Stefano Rocca. Cosí commenta arap Chuma di Eldoret: "E sgradevole vedere i nostri "sportivi" delle quattro ruote sprecare migliaia di scellini, quando, a fine gara, si spargono in testa delle costose bottiglie di champagne . Perché non usano la soda drinks o magari anche della birra e donare il costo del champagne alle organizzazioni del famine relief  in Kenya, come per esempio la Croce Rossa?"
03.12.09."Pulizia" di Stato. Il rapporto sulle riforme della polizia rivela che almeno 3.000 agenti sono dislocati come lavoratori domestici, cuochi, giardinieri ecc, nelle abitazioni dei comandanti. Altrove, nella foresta del Mau, i "guardiani dell'ordine" ripuliscono tutto quello che gli sfrattati hanno lasciato indietro, compresi i raccolti che - caricati sui camion del governo - sono trasportati  da qualche parte, ma non nei campi dei rifugiati che li avevano coltivati.

04.12.09. La piaga della Somalia. Centinaia di rifugiati stanno entrando i confini del Kenya in seguito alla cattura della cittadina somala di Dhobley sul confine,da parte dei guerriglieri islamici al-Shabaab - alleati ad al Quaeda - che finora era occupata dai ribelli rivali dal nome di Hizibul Islam. Tra i rifugiati ci sono molti di questi combattenti e i loro comandanti, in cerca di rifugio in Kenya, causando timore di un attacco oltre il confine da parte di al Shabaab - piú volte minacciato - accusando il Kenya di proteggere i rivali. 
05.12.09. Come derubare i…ladri. In Nairbi e altrove, circolano degli pseudo giornalisti armati di telefonini con foto-camera. Fotografano i poliziotti della "stradale" mentre intascano le "mance" kitu kidogo o chai, dagli autisti dei matatu, e poi li ricattano domandando la spartizione del bottino. L'iniziativa é partita dai veri giornalisti che filmano e mandano in televisione i video clips degli agenti colti in flagrante delicto. Ora per proteggersi dalle foto-camere i poliziotti non intascano piú i sodi durante le ore di servizio, ma incontrano gli autisti dei matatu di sera quando sono fuori servizio.
06.12.09. Africana. Nella Valle Kerio cinque ragazze minorenni, tra 13 e 16 anni d’età, sono state portate in ospedale per eccessiva perdita di sangue dopo essere state forzatamente circoncise. Facevano parte di un gruppo di 80. Altre 75 sono preparate per l'"operazione" da eseguirsi nel fine settimana. Tre bambine camminavano per 46 km per scappare all'operazione e trovavano rifugio nelle case della polizia femminile, che ora sta cercando i parenti per arrestarli. Altrove alcune donne sono state circoncise -  illegalmente - con le loro figlie.

 Dalle provincie.

Nandi. Gli anziani della zona condannano la pratica di circoncidere i neonati maschi alla nascita, come da proposta del governo. Secondo delle ricerche condotte in Sud Africa la pratica servirebbe a ridurre le infezioni HIV del 60%
Muranga. I presidi delle scuole secondarie locali sono preoccupati dai segni che certi allievi sembrano essere stati reclutati tra i membri della setta fuorilegge dei mungiki. Questo accade generalmente di notte nei dormitori. Gli agenti dei mungiki pagano qualcosa ai guardiani notturni che li lasciano entrare con le parafernalie necessarie per  condurre i giuramenti.

Ndiwa. Il capo villaggio locale - un ufficiale governativo di rango - è stato linciato e il corpo bruciato dai suoi soggetti dopo essere stato trovato, con dei complici, a saccheggiare un negozio di notte. Il Chief aveva giá un caso pendente in corte per  il furto di quattro galline.
Vihiga. Un ladro, con tutti gli attrezzi del "mestiere" è stato trovato addormentato, sul tetto di lamiera di un negozio, che aveva cercato di aprire per entrarvi. La padrona dell'esercizio diceva che, dopo essere stata derubata col medesimo sistema, si era rivolta allo stregone residente per i provvedimenti del caso. Questo ispezionava il tetto - di notte in segreto - e poi informava la donna di aspettare i risultati. Evidentemente la "medicina" ha funzionato.
Garsen.  La strada di 80 km,che da questa località va a Hola è in costruzione da oltre 10 anni e finora solo 16 km sono stati completati. Il progetto fu assegnato al NYS (Servizio Nazionale  Giovanile) come campo di addestramento. Il ministro competente difende il NYS dicendo che i giovani lavorano dodici ore al giorno, ma mancano di macchinario e attrezzature e promette che il progetto sarà completato in altri tre anni.
Kapenguria. Un leopardo entrava nel recinto della prigione locale e uccideva trenta pecore e capre - allevate dai poliziotti - del valore di Sh 90 mila (euro 272) La caccia al felino da parte dei poliziotti non dava alcun risultato.
A cura di:   geoferro03@gmail.com

lunedì 30 novembre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya (No 48)

23.11.09. Demografia fuori controllo. Negli ultimi dieci anni la popolazione del Kenya cresce in media di un milione l'anno. Secondo l'ultimo censimento è ora arrivata a 39.423.264, con la densità di 49 abitanti per km quadro. Il livello medio di dei letterati è del 61.6% con Nairobi al 87.1 %. la Eastern Province al 8.3 %. Il distretto con il piú basso tasso di letterati è Moiale al 1.6 %.
24.11.09. Protezione per gli omosessuali. Se ne incarica l'organizzazione " The Other Sheep - East Africa" (L'altro gregge dell'Africa Orientale) guidata dal reverendo Kimindu, un Anglicano ed ex maggiore dell'esercito, che al momento conta 22 membri, tra studenti, professionisti, ed ecclesiastici, dai 23 e 40 anni d'etá. Il rev. Michael Kimindu, pur lavorando per il benessere dei "gay" personalmente si dichiara un eterosessuale.
25.11.09. La "fortuna" è dalla parte dei ricchi. Quasi subito dopo la scarcerazione di Tom Cholmondely - figlio del Lord Delamere - il colera è scoppiato nella prigione di Kamiti che lo ospitava. Fino ad oggi i detenuti morti sono 13 mentre altri 16 ricoverati in ospedale e 59 "curati" in prigione. Si teme che la malattia stia per diventare epidemica nelle baraccopoli di Nairobi, con 31 sofferenti giá ricoverati in ospedale. Le autorità dicono che il colera nella prigione è stato causato dalla congestione dei detenuti, mancanza di medicine e urgenti attenzioni ai prigionieri che accusano dei malanni. Per esempio i condannati a morte possono solo "marcare visita" una volta la settimana al venerdì.
26.11.09. Il nuovo disegno costituzionale.
Tra altre importanti riforme, propone di eliminale le figure dei presidenti dalle nuove banconote e monete, annullare la festa nazionale del Moi's Day, dichiarare il Kiswahili, (finora lingua nazionale) la "lingua ufficiale" al posto dell'inglese, obbligare il presidente, il vice, il primo ministro e tutti i titolari delle alte cariche di stato a pagare le tasse sui benefici e appannaggi. Solo i parlamentari sembrano essere esenti dalla norma, forse per paura che la rigettino in parlamento. Si puó diventare presidente a 18 anni, purché uno sia membro del Parlamento.

27.11.09. Polizia appiedata. Da giorni diversi dipartimenti sono rimasti a piedi per la mancanza di carburanti dovuta al debito di Sh 11 milioni (euro 99 mila) dovuti alle compagnie petrolifere. Certe stazioni di polizia ricevono solo cinque litri di benzina al giorno per veicolo. Nondimeno un distributore ha acconsentito di fornire due giorni di fabbisogno carburanti al comando generale che ha promesso di pagare il conto "presto". In certe aree semi-desertiche del nord la polizia pattuglia cavalcando asini.

28.11.09. Quanto guadagna un cuoco nello slum di Kibera? Mark Osili, di26 anni sposato con un figlio, lavora per una famiglia e guadagna Sh 100 il giorno (euro 0.90) o al massimo Sh 150 (euro 1.35) secondo  il numero di chapatis (ciambelle di farina di grano) che cuoce e che la famiglia vende. Giornalmente compra una tazza di omena (pesciolini minuscoli) a Sh 20 ( euro 0.18) e 250 grammi di farina di mais al medesimo costo, qualche volta un pacchetto di latte a Sh 14 (euro 0.13) La paraffina per la lampada in casa e cucinare costa Sh 30 (euro 0.27) I Sh 16 rimanenti o Sh 66 (euro 0.60) dei giorni buoni vanno alla moglie per mantenere la famiglia.
29.11.09. Il balengo della settimana. È il "pastore" evangelista americano Kevin Manton, di 50 anni, giá sotto cauzione come indiziato per traffico di materiali pornografici, è ora anche denunciato come partecipe del furto d'oggetti del valore di Sh 46.000 (euro 414) appartenenti ad una magistrata Lady Justice Murughi Mugo. Il "pastore" con le sue tre donne complici, Rachael Mamoss, Naomi Wanjiku, e Dorine Olembo, membri della sua confraternita, saranno portati in tribunale in febbraio p.v.
Premiata la "nostra" Kuki Gallman per attività sportive.
(Estratto dal "Nation" 28.11.09.)
L'eminente personalitá - ecologista, filantropa, artista e scrittrice, presindente della "Gallman  Memorial Foundation" di Laikipia, non ha bisogno di essere introdotta tra queste righe.
La premiazione è avvenuta la scorsa settimana a Monte Carlo, con la presenza del Principe Alberto II, patrono dell'organizzazione Peace and Sport Forum,

Un pannello d'eminenti personalitá  sportive, politiche e sociali, all'unaminitá votavano Kuki Gallman come meritevole del prestigioso premio "Sports Event of the Year" per aver organizzato e diretto " The Emanuele Laikipia Highland Games" del 19 settembre scorso, che incredibilmente metteva a confronto, sui campi sportivi i giovani delle tribú Pokot, Samburu, Turkana e Tugen, normalmente impegnati in cruenti confronti, non per guadagnare "coppe o scudetti" ma per razziare i bovini a turno tra di loro.
Cosí la Gallman commentava - in parte - " Volevo mettere a confronto i giovani delle diverse communitá, sempre in conflitto, su un campo neutrale dove potevano guardarsi negli occhi a viceda. Mi veniva in mente il 2008 era il 25 mo. anniversario della tragica morte di mio figlio Emanuele, cosi davo inizio al " Emanuele Laikipia Highland Games"  Dedico il premio accordatomi alla gente di Laikipia e al popolo keniano"

La giuria che gli assegnava il premio comprendeva, tra altri, il ministro dello sport Helen Sambili, il campione del mondo degli 800 metri  Wilson Kipketer e numerose altre personalitá sportive. Il Principe Alberto II di Monaco offriva un generosa somma a sostegno dei giochi.
Non si puó immaginare come Kuki sia riuscita ad organizzare, per esempio, una partita di calcio tra Pokot e Samburu, paragonabile ad un incontro tra "cani e gatti" oppure tra Talibani e Marines, AL-Quaeda e la CIA, Israeliani e Palestinesi, suicidi islamici Sunni e Shia, Mungiki e agenti della kwekwe squad, oppure tra tifosi  genoani e doriani o i supporters di Ruto ed Odinga.
A cura di :  geoferro03@gmail.com

lunedì 23 novembre 2009

Il diario di Ferro



SETTE GIORNI IN KENYA. (No 47)
16.11.09. L'esodo dalla foresta del Mau. Si teme un'altra crisi umanitaria ancora sotto forma di "rifugiati interni" Le centinaia che hanno lasciato la foresta, con poche masserizie, ora si accampano ai bordi delle strade perché, dicono, di non sapere dove andare. Ereggono delle capanne di rami sperando che il governo o le agenzie di soccorso forniscano delle tende e assistenza alimentare. Se cosi capita si teme l'avvento d'altre diecine di campi di rifugiati interni, come quelli recentemente demolite, che ospitavano i profughi delle violenze post elettorali. Intanto si apprende che le guardie forestali stiano "mietendo" in loro favore, i raccolti abbandonati dai profughi ai quali il governo ne aveva assicurato la proprietà. 
17.11.09. Affari costituzionali. Oggi è stato lanciato il disegno per la nuova costituzione, in discussione da circa 20 anni, con un referendum abortito. Le riforme principali consistono nella riduzione del potere esecutivo presidenziale. Il primo ministro,con potere esecutivo, scelto tra il partito che ha la maggioranza parlamentare. Il ritorno della camera alta (senato). Il governo con un massimo di 20 ministri, scelti anche al difuori del parlamento. Regioni con amministrazione interna indipendente. Doppia cittadinanza. Grandi riforme della magistratura. Inclusione della presente corte islamica (Kadhi). Rimozione della festa nazionale del Moi's Day. Si prospetta un lungo iter parlamentare prima dell'approvazione che sarà soggetta ad un referendum popolare nell'anno 2010. 
18.11.09. Il Kenya protegge i criminali? Cosí dice J. Rapp, l'ambasciatore "at large" americano in visita, che da anni da la caccia al rwandese Felicien Kabuga, accusato di aver promosso e finanziato il massacro di oltre 800 mila Tutsi del 2004. Secondo J.Rapp, Kabuga ha trovato rifugio in Kenya protetto dall'ex presidente Moi e dal regime presente che ne nega la presenza nel paese e continua a non cooperare nella ricerca del fuggitivo. Kabuga, un multi milionario - in $ -  è stato notato piú volte in Kenya dai media internazionali. E si dica che con la sua fortuna sia in grado di "pagarsi" la residenza. 
19.11.09. La giornata internazionale della toilette. Si "celebra" oggi sotto l'egida del 'ONU. Lo slogan é " La salute dei tuoi bambini incomincia nel WC" Il Kenya ha solamente 2.8 milioni di toilette su una popolazione di oltre 35 milioni. La Provincia Centrale ha il 54% delle abitazioni con il WC, Nairobi 53%, Western Province 50%, Eastern 49%, Nyanza48%, Coast 44%. Rift Valley 43%. La baraccopoli di Kibera - la piú grande dell'Africa - è diventata famosa per l'invenzione della "toilette volante"gia descritta altrove su queste righe.
20.11.09. La classifica dei corrotti. L'organizzazione Transparency International (TI), nell'ambito dell'Africa Orientale, assegna al Kenya 146 punti dei 180 in palio, l'Uganda è a 130 il Tanzania a 126. Il paese d'Africa meno corrotto è il Botswana a soli 39 punti. Nella cerchia mondiale i paesi al disotto dei 5 punti sono: la Nuova Zelanda, Danimarca, Singapore, Svezia, Svizzera, Finlandia, Olanda, Autralia, Canada, Islanda, Norvegia, Hong Kong, Lussemburgo, Germania, Irlanda, Austria,Giappone, Britannia, USA. Per qualche ragione l'Italia non è menzionata.
21.11.09. Mercato immobiliare. Grandi somme di denaro ($) - dei pirati somali - sono investiti in case e terreni in Nairobi, causando forte aumento, fino al 500% del costo d'acquisto dei fondi per i locali. Il valore preciso delle somme investite è difficile da calcolare perché non avviene tramite le banche ma su base di "contanti alla mano" e gli "investitori" non si curano dei valori del mercato. In Nairobi le nuove residenze accessibili alla classi medio-alte sono ancora sufficienti per soddisfare la domanda, ma per le classi inferiori, da Sh 3 milioni (euro 27 mila) in basso il mercato non soddisfa  la domanda.
22.11.09. Il detto della settimana. È del primo ministro Raila Odinga: " Se indiziato sono pronto ad andare all'Aia per sottomettermi alla corte ICC" Cosí rispondeva alle critiche di aver - col presidente Kibaki - incontrato Moreno Ocampo, in quanto ambedue possibili soggetti di indagine. Durante il regime di Moi, Odinga aveva speso qualche anno nelle celle di tortura della Nyayo House, sospettato di aver organizzato il tentato colpo di stato del 2 Agosto 1982.

Addendum

Il cricket "moranizzato" É l'iniziativa di un allenatore Sud Africano, Mr. Bauer che, nel 2007 ha stabilito un centro d'addestramento in un villaggio di Laikipia.
I moran (giovani guerrieri) sembrano interessati allo sport, ora che i leoni da cacciare stanno diminuendo. Un centinaio di moran sono giá in allenamento compresi allievi scolastici. Il tipico maasai, alto e dinoccolato ed esperto nel tiro delle lance è particolarmente adatto nel ruolo del bowling (lancio della palla)
Finora il cricket in Kenya è stato prerogativa degli europei ed asiatici, con un pizzico di Luo e Luyha, praticato esclusivamente nei grandi centri urbani.
Lo sviluppo dello sport, nelle aree rurali è andicappato dalla mancanza di umpires (arbitri) campi da gioco, scarpe speciali, uniformi, parastinchi fino al ginocchio, racchette di legno speciale e altre parafrenalie tutte costose. La zona di Laikipia soffre di severa carestia.  
Finora i moran giocano scalzi o al massimo indossano i tipici sandali "firestone" fatti di gomme da copertoni. Inoltre occorre una buona conoscenza dell'aritmetica date le complicate regole del gioco.
Il Mr Bauer è il direttore del Uaso Ngiro Baboon Project che si occupa della conservazione di quella specie di scimmioni.

A cura di:   geoferro03@gmail.com

domenica 15 novembre 2009

Il diario di Ferro


SETTE GIORNI IN KENYA (No 45)

09.11.09. Affari ecclesiastici. Altri cinque "diaconi" - sposati - sono stati ordinati "sacerdoti" della cosí detta Chiesa Cattolica Riformata. La cerimonia è stata condotta  dal "vescovo" riformato Daniel Kasomo. Questa setta si rifiuta di lasciare l'appellativo di "cattolica"  per paura di perdere i seguaci e di conseguenza i mezzi di sostentamento. Continua dal 2005 il processo agli assassini del vescovo italiano Mons Luigi Locati di 77 anni, ordinario della diocesi di Isolo. Ci sono cinque accusati ma l'indiziato piú grave è il prete locale p. Guyo Wako Malley, sospettato di aver finanziato l'uccisione. La prossima seduta del tribunale è fissata per gennaio 2010.
10.11.09. Oggi riapre il Parlamento. Dopo due mesi di recessione. Dei 222 solamente 18 membri presenti in aula. Il numero richiesto per il quorum è di 30. Sembra un boicottaggio organizzato - dalla maggioranza - per far fallire il disegno legge di stabilire un tribunale locale per processare i responsabili delle atrocità commesse nel dopo elezioni dell'anno scorso e rimuovere al presidente l'impunità di essere processato. Dopo circa un'ora la seduta era sospesa.
11.11.09. Mambo ki-mungiki.  Gli effetti della conversione al cristianesimo, e battesimo solenne del capo spirituale della setta, Maina Njenga, non sono ancora filtrati tra le "truppe sul campo"  Oggi nove sospettati mungiki sono stati uccisi dalla polizia in scontri a fuoco e un numero d'armi e munizioni sequestrati. Così dice il nuovo capo della polizia: "I mungiki sono una banda criminale responsabile di omicidi, sequestri di persone, violenze sessuali, estorsioni, furti a mano armata, possessione illegale di armi da fuoco, e altro. Gli daremo la caccia fino allo sterminio"
12.11.09. L'esodo dalla foresta del Mau. È incominciato da giorni da parte degli  occupanti illegali, anche se in numero ancora ridotto, sotto la supervisione di oltre 300 poliziotti e guardie forestali armati fino ai denti. La memoria di violenti espulsioni del passato sembra convincere la gente ad andarsene. Il governo ha promesso mezzi di trasporto e permetterà agli illegali di ritornare, sotto controllo, per mietere i raccolti, quando saranno maturi.
13.11.09." Veterani" in cerca di lavoro. Dimessi, per una ragione o altra, dalle forze armate, o dalla polizia, molti si uniscono a bande criminali, portandovi divise, radio, e anche armi, tra quelle confiscate.  Altri partecipavano ai gravi disordini post elettorali ed ora si dedicano al traffico illegale d'armi da fuoco come "consulenti tecnici" Un certo numero ha trovato "impiego" con agenzie di sicurezza private in Afghanistan o Iraq. Ora, non ostante le autorità ne neghino l'esistenza, i media, continuano a denunciare l'esistenza di "milizie" tribali, nella Rift Valley, comandate dai "veterani" in preparazione per le elezioni del 2012. come "consulenti del ramo"
14.11.09. Il pronunciamento della settimana."Volete piú turisti date i nostri centri agli stranieri" Cosí il giornalista Donald Kipkorir basato alla Costa. " Il Kenya ne riceve neanche 100.000 l'anno, meno di quelli che visitano l'acquario di Barcelona. Lasciate che Malindi diventi italiano come Firenze, Kilifi britannico come Blackpool, Diani tedesco come Hamburgo, Lamu arabo come Dubai. Noi ne vogliamo 10 milioni l'anno ma non sappiamo come farlo, lasciate che lo facciano gli stranieri"
15.11.09. Il babbeo della settimana. È il tedesco Herr Bertold Schollhorn, in custodia cautelare dal 26 otttobre '09  in attesa del processo per traffico di cocaina del valore di Sh 9.3 milioni. (euro 84 mila) Portato ieri in tribunale per l'udienza si lamentava col magistrato della misera dieta che riceve in prigione: "Vostro onore: come vede le mie costole sono smagrite a causa del regime alimentare che ricevo in prigione. Domando di essere servito del pesce con cavoli (krauts),carote, pomodori, insalata e frutta" La magistrata ordinava alle autorità carcerarie di trattarlo meglio.

Addendum.

Quo vadis Ferrari?
Meno male, la stagione della F1 è finita. Vi ricordate? Una volta c'erano anche le Ferrari. Dare le colpe non serve a niente ma la critica è doverosa.
La peggior partenza di stagione per la Ferrari dal 1981
Sono lente, si guastano, non "tirano" ma si "ri-tirano"
Se erano veloci e non si guastavano gli anni scorsi perché le hanno modificate? Una volta in meccanica si diceva "se la macchina non è guasta non ripararla. I nuovi dirigenti della gloriosa scuderia stanno accorgendosi, in doloso ritardo, che per vincere non basta avere delle macchine veloci e affidabili ma occorrono anche dei piloti che le sappiano guidare - senza sfasciarle contro le barriere -
Chi ha fallito?
I piloti? Se così - con tutte le scusanti dell'incidente - date un Caterpillar a Massa, quelli non sono facili da rompere e mandate Raikkonen a far scuola di guida sui nostri matatu o tuk-tuk.
I meccanici? inviateli alla Fiatagri, dove ci sono tanti trattori agricoli da mettere a punto.
I dirigenti? Che non sanno scegliere le gomme adatte al circuito. Spediteli alla Fiat – Chrysler che corre da nessuna parte eccetto che da Obama a "battere il grano" per tenersi in vita.
I rimedi? Bisogna cambiare i dirigenti tecnici. Per me c'è né uno adatto dietro i sipari: "Flavius Billionarius" (Ora in vacanza a Malindi) 
Quando arrivava alle quattro ruote, non sapeva distinguere le candele dei motori da quelle degli altari. Eppure, dopo poco tempo, portava alla "gloria " della velocità un giovanotto tedesco e uno spagnolo, facendoli anche loro billionari, anche se un gradino più basso di quello del "maestro"
Con un curriculum vitae del genere, nell'improbabile caso che Montezemolo legga queste righe, si raccomanda che dopo aver portato alla Ferrari  il "nipote" spagnolo Alonso, si prenda anche lo "zio" di Verzuolo (CN), magari per impiegarlo dietro le quinte, in seguito all'ingiusta  squalificatone appioppatagli dalla corte dei "canguri" della FIA. Si spera che ora il capo della FIA è l'ex direttore tecnico della Ferrari, J. Todl l'ingiusta sentenza sia revocata, con giusta ricompensa.
Merita ancora continuare ?
Ci si augura che qualche esperto del ramo, si accorga delle meraviglie che il Valentino Rossi - mondiale - ha fatto su una anacronistica "Fiat a due ruote" che porta lo strano nome di Yamaha. Se  è diventato leggendario con due ruote, pensate quello che potrebbe fare con quattro.
  Rimane l'opzione di un pellegrinaggio collettivo al santuario di San Pancrazio, vicino a Torino,  dove si benedicono automobilisti e motori.
A cura di:  geoferro03@gmail.com.

domenica 8 novembre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya. (45)
02.11.09. Sequestri di persone. Sono in aumento. L'ultimo  caso - del fine settimana scorso - e stato quello della moglie del primario e proprietario dell'Eldoret Hospital, dott. Lohdia, non  ancora risolto. Si dice che il riscatto domandato sia di circa Sh 20 milioni (euro 180 mila) I sequestratori (ancora i mungiki?) ora passano dai bambini delle baraccopoli alle alte classi della società. La situazione non è ancora grave come in Messico, Colombia o Nigeria. Però alcune organizzazioni multinazionali hanno già messo in atto una specie di "coprifuoco" per i loro alti funzionari. I leaders politici locali non hanno ancora capito che il mescolare la politica tribale, le milizie armate, l'uso dei mungiki - quando fanno comodo - e la corruzione ad alti livelli - sempre impunita - conduce alla crescita della criminalità organizzata.
03.11.09. Pubblica sicurezza. Il nuovo capo della polizia ha suddiviso Nairobi in 10 zone "di controllo" affidate ciascuna ad un ispettore di polizia, scelto tra gli ultimi graduati che detengono certificati d'educazione medio-superiore, al contrario dei veterani, alcuni dei quali sapevano a mala pena leggere e scrivere. La manovra servirebbe a controllare da vicino gli agenti dislocati nelle nuove zone. Fino ad ora erano lasciati senza supervisione. Alcuni non circolavano per le strade, passando il tempo a chiacchierare o dormire nei bar. Altri si spostavano di loro iniziativa in aree "piú lucrose" dove gli "arrestati" sono proni a " pagare la multa" senza ricevuta e lasciati andare.
04.11.09. Carriera diplomatica. La lista, appena pubblicata, dei nuovi ambasciatori, nominati per occupare le 51 piú importanti ambasciate, contiene i nomi di fratelli e sorelle dei ministri al governo, politici alleati del presidente, del suo vice e primo ministro che avevano perso i seggi alle ultime elezioni, e alti ufficiali delle forze armate, in pensione. Il vice ministro degli esteri denunciava le nomine come "demoralizzanti per i diplomatici di carriera" Rispondeva il portavoce del governo " Non ci sono evidenze che le nomine siano state influenzate dai ministri. È prerogativa del presidente nominare chi crede sia piú adatto a rappresentare il paese, con o senza qualificazioni accademiche"

05.11.09. La "fine" del Kilimanjaro. È la montagna piú alta dell'Africa a 5.806 metri coperta da un ghiacciaio che attira almeno 40.000 turisti l'anno. Secondo un rapporto del National Academy of Siences  americano, il monte è destinato a perdere il giaccio nel 2033, se le presenti condizioni atmosferiche persistono. Conosciuto come il "tetto dell'Africa" fu scalato la prima volta nel 1889 dall'esploratore Hans Meyer. Geograficamente si trova in Tanzania ma in passato aveva cambiato nazionalità diverse volte. Si dice che fosse giocato nelle partite di poker, tra i principi delle case reali britanniche e germaniche.

06.11.09. Arriva Moreno Ocampo. Il procuratore generale del tribunale internazionale dell'Aia. Scopo della visita era quello di ottenere il consenso del Kenya per tradurre all'Aia gli indiziati dei massacri del gennaio 2008. Ha sprecato tempo e i soldi del viaggio. Il Kenya si rifiuta. Sarebbe un suicidio politico per Kibali e Odinga, i principali indiziati siedono nel governo. Ora Ocampo proseguirà di sua iniziativa, basandosi sul rapporto del giudice Wako, presentatogli da Kofi Annan che aveva negoziato la "pace" tra Kibaki e Odinga. Il Kenya è firmatario del trattato di Roma che stabiliva il tribunale ICC. Da queste parti un conto è firmare un trattato internazionale e un'altro  metterlo in pratica.
07.11.09. Ucciso il portavoce dei "mungiki" Sono gli strascichi della scarcerazione e "conversione" al cristianesimo di Maina Njenga, capo morale della setta fuorilegge che si dice essere in pericolo di vita. Njuguna Gitau fu abbattuto ieri per la strada da un gruppo di sconosciuti, che secondo l'avvocato della setta P. Muite sono membri del "commando” anti mungiki della polizia che porta il nome di Kwekwe (zizzania) l'esistenza dei quali è confermata da un rapporto delle Nazioni Unite, ma negato dalla polizia.
08.11.09. La sicurezza del "securicor" Ad appena due mesi da un fatto del genere, un'altro furgoncino della G4S (ex Securicor) che trasportava Sh 24 milioni (euro 216 mila) è sparito dalla circolazione e poi trovato abbandonato in periferia - senza i soldi - e le chiavi nel cruscotto. Dei testimoni indicavano che il furgone, dopo aver caricato i soldi da una banca di Westlands, partiva con il solo autista, lasciando a terra i colleghi del G4S ed i poliziotti di scorta.  Stranamente la macchina di scorta della polizia non seguiva il furgone facendo pensare che - come nel caso precedente - gli agenti, che ora sono sotto arresto, siano coinvolti nel piano criminale.  

AL SACRARIO DEL DUCA D'AOSTA  (1898 - 1942)
(Generale d'Armata Vittorio Amedeo d'Aosta, medaglia d'oro al valor militare)
Tra le attività annuali organizzate dall'Ambasciata, la visita al sacrario di Nyeri, ai primi di novembre, è sempre carica di significati storici. 
Entrando nel recinto del gran mausoleo, costruito dal governo italiano negli anni '50, si prova la sensazione di essere arrivati in un pezzo d'Italia. Oltre che alla tomba del Duca vi sono tumulati 657 soldati. Chi scrive, residente nella zona per oltre sei anni, partecipava con l'installazione della grande lampada votiva "In Memoriam" donata dall'Italia.  Questo imponente "Memorial" è un monumento unico non solo in Kenya, ma anche nei paesi limitrofi. Per contrasto il cimitero militare britannico a Nyeri, che contiene la tomba del fondatore del movimento dei "Boy Scouts" Baden Powell, è praticamente trascurato.
Le circostanze storiche degli avvenimenti del 18 maggio 1941, ad Amba Alagi in Abissinia, quando il Duca d'Aosta e i suoi soldati, circondati da tutte le parti, si arrendevano con l'onore delle armi,  dovrebbero essere a conoscenza di tutti.  (Gia descritte su "Out of Italy" in altre occasioni)
A poca distanza dal mausoleo esiste l'imponente missione cattolica del Mathari che comprende tre colline sulle quali, dal 1903, i Missionari della Consolata  vi costruivano una varietà d'opere religiose e sociali, tanto da guadagnarsi, da parte dei coloni inglesi l'appellativo di "secondo impero romano". Tra queste primeggia l'ospedale, una volta famoso in tutto il Kenya quando vi operava il leggendario dott. Chiono, uno dei piú grandi dottori italiani che abbiano mai operato in Africa. Tra gli africani vigeva il detto:  "da Chiono non si muore". La tomba del compianto dott. Chiono nel giardino dell'ospedale è poco conosciuta dalla comunità e delle autorità Italiane in Kenya, e dista solo un km da quella del Duca d'Aosta. Nel vicino cimitero della missione vi sono sepolti molti missionari e missionarie della Consolata che arrivavano in questa località nel1903. Non sarebbe fuoriluogo pensare che, oltre al dott. Chiono, anche questi fossero ricordati.
A cura di:   geoferro03@gmail.com

lunedì 2 novembre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya. (No. 44)
26.10.09. La ramanzina di Malindi. Emanata ieri, dal provosto p. Ambrose Muli, durante la messa nella cattedrale. Il reverendo basava l'omelia sulla recente notizia dei due uomini kenyani, uniti in matrimonio omosessuale a Londra e spiegava:"se gli uomini scelgono di sposarsi tra di loro la colpa è delle donne che non sono piú sposabili. Sono diventate troppo complicate tale da rendere il matrimonio poco attraente agli uomini" Le donne della congregazione lo contestavano vocalmente in un dibattito poco "liturgico" Infine il prete le calmava spostando l'argomento sui turisti "bianchi" che praticano l’omosessualità con i locali e avvertiva le donne di tenere i bambini sotto controllo.

27.10.09.  Battesimo solenne. Del monene  (gran capo) della setta fuorilegge dei mungiki, Maina Njenga, appena uscito dal carcere, organizzato dalla "vescova" e parlamentare Margaret Wanjiru di ambizioni presidenziali. Gran partecipazione dei seguaci della setta assassina, che deponevano sull'altare le strumentarie del "mestiere" come tabacco, machettes, pugnali, accette, lance ( ma non armi da fuoco). Ora - ottimisticamente - si aspetta che cessino le decapitazioni, mutilazioni, scippaggio dei matatu, estorsioni dei commercianti, racket di "protezione" vari, rapimenti per riscatto ecc.

28.10.09. Vietato entrare (USA) Quasi per risposta alla lettera di Kibaki al "nostro figlio" Obama, in protesta per "l'interesse" dell'ambasciatore americano su certi membri del suo governo, la Segreteria di Stato americana ha notificato che altri quattro,altolocati del regime, sono stati dichiarati "non grati" sul suolo USA. I nomi non sono resi noti - in pubblico - ma circolano largamente in privato negli ambienti diplomatici e dei media. La testata del "Nation" di ieri ne nomina uno - Amos Waco - con caratteri cubitali. 

29.10.09. Il Kenya "minaccia" l'America. "Restituiremo i colpi, abbiamo le nostre opzioni" - non precisate - così dalla bocca del ministro degli esteri Wetangula, dopo un incontro col presidente Kibaki. Poi continuava " Non accettiamo che un semplice sottosegretario americano (Carson) arrivi in Kenya per minacciarci e se ne vada indisturbato senza aver portato la risposta alla lettera di Kibaki ad Obama. Ci hanno snobbato. (J.Carson è un sottosegretario nel Dipartimento di Stato Usa, per gli affari africani, ed ex ambasciatore in Kenya) Durante la visita del 26.10.09. non era ricevuto dal presidente, il vice, il primo ministro o quello degli esteri, che citavano " impegni precedenti "  

30.10.09. Testimoni minacciati. In vista dell'arrivo del "castigamatti" Moreno Ocampo, del tribunale internazionale dell'Aia, diecine di testimoni locali, dell'inchiesta del giudice Wako, che rivelavano i nomi dei colpevoli delle atrocità, sono stati minacciati di morte ed alcuni sono ora in contumacia o andati all'estero. Circolano voci che diversi dei colpevoli sono membri del regime presente e - secondo alcuni parlamentari - protetti dal presidente e primo ministro.
31.10.09. La vendita di organi umani.  Il Kenya non è immune da questa tratta, con la complicità di qualche ospedale e recentemente, collegata al rapimento di bambini dai 10 ai 14 anni. Secondo il "Nation" del 28.10.09, Malindi è uno dei centri del traffico umano e indica addirittura il numero di 50 casi il mese, citando fonti del "Children Watchdog Cradle" La domanda di organi presso il Kenyatta Hospital è alta e i donatori scarsi. Si dice che un fegato a Nairobi costi oltre Sh 1 milione (euro 8 mila) Il donatore ne prende un terzo, il resto va ai mediatori e "professionisti" (dottori? ndr?)
01.11.09. Salvate il parco naturale di Nairobi. Così domandano i giornali alla notizia che 24 ettari sono giá stati suddivisi in 60 lotti  e le documentazioni pronte per essere elargite agli acquirenti - non resi noti - Il parco contiene rinoceronti, leoni, leopardi, cheetas, iene, buffali, giraffe, zebre, gnuu, elands e oltre 400 specie di volatili. Il trustee (guardiano legale) del Parco è il Kenya Wildlife Service, che interrogati dicono di non essere al corrente della suddivisione, il che significa che, dietro la manovra, si celano grosse personalità degli ambienti di governo, come è stato fatto per la foresta del Mau, che ora dicono di voler ripristinare.
  Dalle province.
Yatta. Una ragazza della quarta media accusava i dolori del parto nel bel mezzo degli esami finali. Portata in clinica partoriva due gemelli. Un maschio e femmina, poi continuava con gli esami dal letto, assistita dagli insegnanti.
Kapsabet. Uno studente di 18 anni ha fatto gli esami di quarta media nelle celle della polizia. Il ragazzo era stato arrestato sotto accusa di violenza carnale con una ragazza della sua medesima classe, che è rimasta incinta. I genitori non potevano disporre della cauzione di Sh 100.000 (euro 909) imposta dal giudice che però permetteva al ragazzo di continuare con gli esami in cella assistito da un insegnante.
Baringo. Gli oltre 65enni della zona, che soffrono di penuria, riceveranno dal governo un assegno di Sh 1.500 il mese (euro 14) sufficienti per comprare 35 Kg di farina di mais. La zone è il collegio elettorale dell'ex presidente Moi, uno dei piú ricchi uomini d'Africa.
Nyamira. Nella zona continua la caccia alle streghe. Le ultime due, di circa 50 anni sono state recentemente uccise e bruciate, alla presenza dei famigliari. La polizia fa quello che può per combattere il crimine e di recente ne hanno salvate parecchie. La pratica occorre di notte, generalmente in zone rurali fuori del controllo delle autorità che trovano difficile arrestare i colpevoli coperti dall’omertà dei  congiunti.
Kisii. 100 ragazze, tramite l'assistenza della Young Women Christian Association sono scampate al rito della FMG (mutilazione genitale) e sono passate alla maturità tramite una cerimonia alternativa. L'associazione ha anche convinto dieci "praticoni del "taglio"- in cambio di una capra - a consegnare gli attrezzi del "lavoro" ed a denunciare la pratica come arretrata.
Garissa . Nella zona sono entrate in azione delle pattuglie di polizia - a cavallo d'asini - per mancanza di carburante. Da quelle parti i cavalli quasi non esistono per scarsità di  foraggio, mentre gli asini sembrano resistere meglio alla siccità. L'alternativa sarebbe quella dei cammelli, che peró sono costosissimi da noleggiare.
Mumias. Nella vicina foresta dei pastori uccidevano un pitone di cinque metri che aveva ingerito un vitello, dopo averlo strangolato e lo ricuperavano - gia morto - dallo stomaco del rettile. Dopo di che procedevano ad arrostire il serpente ed a mangiarlo (come fanno in quel di Mambrui. Ndr)
A cura di :  geoferro03@gmail.com

domenica 25 ottobre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya (No 43)

19.10.09. Acqua per tutti nel 2000. Era uno dei tanti vacui slogan del regime di Arap Moi sparsi in abbondanza a favore del "popolo bue" Da allora la situazione dell'acqua potabile è peggiorata. In molti villaggi la gente riceve acqua in casa solo quando sono alluvionati dalle piogge stagionali. I giornali d'oggi parlano di 5.000 persone con le abitazioni allagate e diecine di km di strade rese impassibili  al traffico. A chi tocca porre rimedio? Da giorni la stampa parla di centinaia di milioni di scellini "spariti" dalle casse del Ministero dell’ Acqua e Irrigazione. Intanto il governo avvisa la gente di muovere le loro case sulle colline (sulla terra di altri? ndr)

20.10.09. La "guerra" dell'internet. Secondo la stampa, l'arrivo in Kenya di cavi fibre optics sta causando, non solo forte concorrenza tra le tre ditte che le operano, ma si sono giá registrati casi di sabotaggio dei cavi da parte di "ignoti" È abbastanza facile tagliare un cavo sotterraneo, mentre prima era impossibile danneggiare una comunicazione via satellite. La Telkom Kenya ha giá denunciato circa quindici casi di sabotaggio il  mese. La ditta ha installato km 1500 di cavi, molti in aree semi desertiche e difficili da tenere sotto controllo. Se si continua di questo passo i vantaggi della velocità di trasmissione e basso prezzo del servizio fibre optics potrebbe non realizzarsi.
21.10.09. Mambo ki-nyumbani.  Un uomo di 65 anni, stanco delle continue liti e pestaggi con la moglie, madre dei suoi 17 figli, li cacciava tutti da casa e per tenerseli alla larga radeva al suolo l'edificio. Poi si accasava nella vicina città (Nyahururu) con una nuova "moglie" di 25 anni e per finanziare il nuovo "romanzo" vendeva i 40 bovini di famiglia. La prima moglie ricorreva al tribunale che condannava l'uomo a ricostruire la casa e prendersi indietro la famiglia.  Per far ciò è ora costretto a vendere parte del podere di 40 acri (16 ettari) che ha in con-proprietá della moglie, la quale resiste alla svendita dell'unica risorsa rimasta per sfamare la prole. Le liti continuano.
22.10.09. Ricorrenza. Gli abitanti del monte Elgon "celebrano" il ritorno della pace, dopo il successo dell'operazione militare dell'anno scorso, durante la quale i ribelli o banditi del Sabaot Land Defence Force - un'organizzazione tribale - erano debellati. L'offensiva denominata "Okoa Maisha" (salvare la vita) era condotta da alcune centinaia di soldati e poliziotti del corpo speciale G.S.U.  Sono testimoni del successo dell'operazione, un centinaio di donne e
giovani ragazze che ora circolano nei villaggi liberati con "la pancia gonfia"

23.10.09. Si aprono le galere. Il primo fuori è Tom Cholmondeley, figlio del Lord Delamere, in prigione dal 2006 sotto accusa d'omicidio ma condannato solo ad otto mesi, ridotti a sei per "buona condotta" Il secondo è Maina  Njenga capo spirituale - e forse anche d'altro - della setta fuorilegge dei mungiki in custodia cautelare da cinque anni, assolto per mancanza di prove. È stato accolto a Nairobi da una folla enorme in compagnia della "vescova" Margaret Wanjiru che gli ha presentato una Bibbia e sta organizzandone il battesimo e la sepoltura della moglie, uccisa in circostanze misteriose nel 2007.

24.10.09. Allarme colera a Nairobi. In fine settimana i morti - nelle baraccopoli - sono giá saliti a dodici, la maggioranza bambini e oltre un centinaio sono in cerca della cura. Le autorità mediche, volontari e il personale del  Medical Missionary of Mary- della zona - fanno quello che possono. Gli slums sono attraversati da fogne all'aperto. La gente continua a servirsi dei "ristoranti" all'aperto sul bordo delle fognature, dove i bambini giocano, e l'acqua potabile da tempo razionata o scomparsa. Ci sono delle auto cisterne private che vendono "acqua potabile" d'origine sconosciuta. Questa situazione si ripete ad ogni arrivo delle piogge torrenziali.
25.10.09. Il sondaggio della settimana. In Kenya ogni giorno circa 1.5 milioni d'uomini sono regolarmente malmenati dalle consorti nell'ambiente di famiglia, altri sono forzati a cucinare, lavare, pulire la casa e curare i bambini. Molti casi non sono resi noti per evitare stigma o ridicolo sociale. Altri uomini si lamentano addirittura di essere violentati sessualmente o cacciati fuori casa per una notte, forzandoli a dormire in macchina o nei bar. Questi dati sono resi noti dall'organizzazione Maendeleo ya Wanaume (organizzazione per il benessere maschile) Oltre il 60% delle donne intervistate -  nei 40 distretti -  concordano con i risultati del sondaggio.
Addendum.

La serata delle buffon-erie. Madrid, 21.10.09. Toreri Reali 2- Berlusca Memeghini 3.
Forse cercavano di emulare il loro illustre omonimo - quello in bianconero - invece facevano la figura di due casinisti tra i pali.
Nel primo tempo il Dida rossonero sbambolava una palla che aveva già in mano regalandola a Raul - che si trovava in beata solitudine davanti alla porta - Il Bernabeu scoppiava in delirio. Al 62 minuto ci pensava il minuscolo Pirlo nazionale (addirittura un ex interista) a calmare le acque con una bordata da fuori area che lasciava Casillas, il “real bidello” delle Furie Rosse stralunato: 1 a 1. Calma sugli spalti.

In mancanza di Cristiano Ronaldo gli attaccanti spagnoli - autoctoni - giravano a vuoto. Ci pensava l'oriundo "abbronzato" - per dirla alla moda del "Cavaliere" - Drenthé, a riaccendere la musica sulle tribune, questa volta senza colpe per Dida. 2 a 1.

A questo punto Casillas restituiva il favore al Milan "sbuffonando"  una  palla ai limiti dell'area, sui piedi Pato, 2 a 2. Ora i Toreri dimostravano di averne abbastanza dei "diavoli di Silvio" e si accontentavano di "amministrare il pareggio" tra i fischi dei tifosi.

Invece, a due minuti dalla fine, un glorioso contropiede faceva arrivare un cross sul destro di Pato che al volo insaccava nell'angolino alto a destra di Casillas, che cadeva a terra come se colpito da un razzo anticarro. 2 a 3. Fine della serata. 

Le telecamere mettevano a fuoco il ghigno stravolto di Manuel Pellegrini, che deve rendere conto - alle banche - dei 250 milioni d'euro spesi per "vincere tutto"
Nell'intervista si lamentava dell'assenza di Ronaldo, d’altronde anche al Milan mancava  "Ringhio" Gattuso, che a metá campo avrebbe fatto vedere i "sorci verdi" al giovanotto portoghese. L’ex fuoriclasse del Milan, Kaka, non entrava mai in partita.
Misteri del "pallone" Come ha fatto Pellegrini a spendere una barca d'euro e non avere in panchina un sostituto per Ronaldo?
Per i portieri, un conto è  voler emulare il fuoriclasse internazionale Gianluigi Buffon ( con la villa a Malindi? ) ma farlo con delle "buffonate" tra i pali non è il modo migliore.
A cura di:  geoferro@africaonline.co.ke

lunedì 19 ottobre 2009

Il diario di Ferro


SETTE GIORNI IN KENYA (No 42)

12.10.09. Si "celebra" il Moi's Day. É la ricorrenza dell'ascesa al potere del vecchio dittatore. I rifugiati interni del campo d'Eldoret avevano poco da celebrare. Il presidente Kibaki - perdeva la pazienza - e ordinava alla polizia di demolire la tendopoli  che ospitava ancora oltre 500 persone oramai accertate come non genuini, che dopo aver ricevuto il compenso di 35.000 Sh (euro 318) continuavano ad occuparlo. Parecchi erano giá ritornati alle loro terre ma continuavano - con i famigliari - a risiedere nel campo sperando di ottenere di piú o semplicemente proseguire a mangiare gratis. Un gruppo - per cercare la simpatia delle agenzie di soccorso - è ora accampato nel cortile della vicina missione cattolica.
13.10.09.. Il turismo della miseria. A Nairobi esiste una "agenzia turistica" dal nome "Kibera Tours" che porta dei turisti in visita alla grande baraccopoli di Kibera. Un dirigente dell'agenzia spiegava l'iniziativa: "noi crediamo che i turisti, dopo aver visto tutte le bestie feroci nei parchi e assorbito il sole di Mombasa abbiano bisogno di vedere un p'ó di "colore" locale da raccontare quando ritornano a casa" Tra le attrattive di Kibera  spiccano le baracche di fango, alcune con antenne televisive,  cucine e bar all'aperto, sull'orlo delle fogne scoperte e le "toelette volanti" (sacchetti di plastica con feci umane fatti volare dalle case sulle montagne dei rifiuti)
                                          
14.10.09. Sesso minorile e fame. Il "Nation" di oggi lo documenta su due pagine. Non si tratta di stupri - come sovente capita - ma di bambine  anche di 10~12 anni che si offrono in cambio di qualcosa da mangiare. Capita specialmente nei campi dei rifugiati, nelle baraccopoli o villaggi devastati dalla siccità. Qualche madre addirittura incoraggia le bambine a "vendersi" per portare a casa qualcosa.  Giorni fa un anziano fu condannato per abuso sessuale di bambine di dieci anni e meno. In tribunale diceva" Non vado a cercarle, mi vengono in casa di loro volontà"
15.10.09. La "voce del padrone" Il senatore americano L. Berman, membro della Commissione degli Affari Esteri del Senato, si unisce all'ambasciatore Wannenberger - che non ha "peli sulla lingua" - nel criticare la classe dirigente keniana. " Il popolo soffre del malgoverno perché i leaders si rifiutano di prendere seriamente le loro responsabilità. É difficile da capire perché, dopo aver accettato i principi della democrazia, stabilito la commissione anti-corruzione e l'agenda di riforme, "menano il can per l'aia" invece di attivarle" (Sono le profonde divisioni tribali tra i componenti del governo di *Gran Coalizione" ndr)
16.10.09. Voglio l'ergastolo! Cosi implora al giudice un uomo arrestato per ubriachezza a Kapsabet: "Sono colpevole d'aver bruciato case e automobili, rubato negozi, picchiato la gente e violentato donne durante i disordini dell'anno scorso. Voglio l'ergastolo per continuare a vivere, se esco dalla prigione qualcuno mi uccide" Il magistrato lo mandava all'ospedale psichiatrico per gli esami del caso.
17.10.09. La terra ai rifugiati interni. Il governo è in difficoltà a trovare del terreno da distribuire ai rifugiati e quelli che occupano la foresta del Mau, che dovrebbero essere espulsi come, a loro promesso. Nel frattempo continuano i negoziati per affittare al Quatar 100.000 acri (ettari 245 mila) di terra arabile nella Coast Province.
18.10.09. Il libro della settimana. Titolo: "Bait" sotto titolo: Kenya: una società d'uomo mangia uomo. Autore Nick Brownlee. Editore: Piatkus Books. 2008. Il genre è quasi quello di una novella di crimine, basata sulle violenze e brutalità del dopo elezione 2007. La storia stranamente incomincia a Malindi con un incidente di una barca, di proprietà di un tale Dennis Bentley, saltata in aria,causando la morte del padrone e del mozzo africano. Se storicamente la storia è poco accurata (Malindi era rimasta fuori dei disordini politici) il contesto è decisamente interessante. Fanno parte del racconto tutti i problemi del paese, dalla corruzione, traffico di droga, prostituzione, criminalitá, fame e carestia, inefficienza del sistema, incapacità dei locali di governarsi civilmente, intrighi da parte di europei, sud africani, arabi e indiani, con il sangue che praticamente sgocciola dalle pagine.
I detti della settimana.
E. Wanyoike: "I parlamentari che ciarlano contro la conferma del giudice Rimgera, si dimenticano dei loro stravaganti stipendi, auto di lusso, lunghe ferie, tre giorni di "lavoro" la settimana  ecc. Ogni cane ha il suo giorno. Ora è l'ora di Ringera di sprecare i nostri soldi. Lasciatelo in pace"
I. Kassan. " Con gran fanfara il presidente e il primo ministro hanno raccolto Sh 65 milioni da distribuire ai 2300 sinistrati dell'isola di Faza, il che significa la miseria di Sh 28.000 per famiglia per ricostruirsi l'abitazione. Il medesimo governo spende Sh 380 milioni per sistemare una sola famiglia - quella del vice presidente -"  
J. Waweru: " In Nairobi per ottenere il permesso di scavare un pozzo artesiano occorre aspettare anche tre mesi, ma lo si puó ottenere in un giorno pagando sottobanco Sh 30.000 (euro 270) a qualcuno nell'ufficio competente"
P. Karanja: "Le moto-seghe - Made in Cina - che si trovano a buon prezzo nei negozi, e usate per distruggere le foreste, sono altrettanto pericolose per il paese come i fucili automatici AK 47. Dovrebbero essere sottoposte a licenza come per le armi da fuoco.
M.Njuguna. " I sodi spesi per lanciare il Vestito Nazionale sono stati sprecati. Non lo usa nessuno, nemmeno gli sportivi quando vanno a concorrere all'estero rappresentando ufficialmente il paese. I soldi sarebbero stati meglio spesi per comprare delle coperte da dare ai randagi che dormono all'aperto"
M.Gaitho.  "Il popolo da ai nostri  "leaders" il potere di saccheggiare la nazione,dandogli ad intendere che è arrivato il nostro turno per "mangiare" Infatti "mangiano" solo loro ad incominciare dalle "prime famiglie" i loro parenti, e qualcuno tra le piú alte sfere nel governo che li aiutano ad arraffare e li proteggono dalle conseguenze"
Andrew Mwangura. (direttore dell'associazione d'assistenza agli uomini di mare, con base a Mombasa) "L'uso delle armi da fuoco per sconfiggere i pirati somali, come nel recente caso della nave di crociera italiana è uno sviluppo pericoloso. Solo le navi da guerra possono essere armate. Consiglierei altri mezzi come l'apparecchio che crea "musica" detonante ad alta frequenza" (I pirati gioiscono ndr )
A cura di :   geoferro@africaonline.co.ke

domenica 11 ottobre 2009

Il diario di Ferro


SETTE GIORNI IN KENYA. ( No 41)
05.10.09. Arriva Kofi Annan. È l'ex Segretario Generale dell’ONU che negoziò l'accordo tra Kibaki e Odinga per la formazione del governo di "gran coalizione" e firmato il patto delle le riforme fondamentali per evitare il ripetersi dei disordini del dopo elezioni del 2007. L'accordo è stato largamente ignorato dai governanti del Kenya, provocando gli americani a minacciare "sanzioni" appropriate. Ora anche l'Unione Europea ha promesso misure come il congelamento dei fondi tenuti all'estero da prominenti membri della "coalizione" che impediscono le riforme. 
06.10.09. Malinditalia. Dalla stampa locale si apprende che diecine d'Italiani, turisti o residenti, sono stati truffati di migliaia di $ da parte di una banda di impostori, che si presentano come " funzionari dell’ immigrazione" offrendo assistenza per sbrigare le pratiche. Altri casi coinvolgono la "Polizia Turistica" che d’accordo con prostitute e  beach boys dichiarano d'essere state violentate per estrarre soldi non solo dagli italiani ma anche da altri turisti. I altri casi delle droghe proibite sono impiantate negli abiti dei turisti ignari che poi sono "multati" sul posto di grosse somme per evitare l'arresto o la denuncia.
07.10.09. "Pulizia" municipale. In Nairobi è ora diventato un crimine soffiarsi il naso senza il fazzoletto, sputare per terra, attraversare la strada parlando con il cellulare, sedersi su un'aiola di fiori, per gli ambulanti vendere merce gridando forte, suonare il claxon, spargere qualcosa per terra, cantare o ballare in pubblico e permettere al cane di abbaiare forte e altre. Le multe ufficiali si aggirano sui Sh 2000 (euro17) o tre mesi di carcere, peró si può risolvere tutto - in situ - sganciando Sh 200 (euro 1.8) alla guardie municipali. È opinione comune che questi provvedimenti siano stati messi in vigore per permettere ai civich, pagati miseramente, d'arrotondare lo stipendio.
  08.10. 09. Rifugiati interni. (IDP'S) Dopo 20 mesi dai disordini del 2008 n'esistono ancora migliaia nelle diciassette tendopoli in varie aree del paese. Giorni fa il presidente ordinava la chiusura dei campi entro due settimane dietro pagamento di Sh 35.000 (euro 320) a quelli regolarmente registrati. Mentre la direttiva stava cominciando il presidente interveniva ancora promettendo un pezzo di terra per famiglia altrove, in zone non ancora identificate, causando il fallimento dell'operazione. Nel campo d'Eldoret - il piú grande del paese - la gente, dopo aver ricevuto i soldi, si rifiutavano d'andarsene dicendo di aspettare la "terra promessa" Altri, con i soldi in tasca, passavano le serate nei bar locali a celebrare la "manna dal cielo" Una donna, dopo aver ricevuto i soldi, abbandonava la tenda con il marito e tre figli e finora non è ancora ritornata.
09.10.09. "Allarme" nella Rift Valley. Circolano preoccupanti notizie che i diversi gruppi etnici della zona - principalmente Kalenjin e Kikuyu - si stanno munendo d'armi automatiche in vista delle prossime elezioni del 2012. Alcuni residenti, memori dei gravi disordini del '07 '08 dicono:"Questa volta non voliamo essere colti impreparati" Anche i missionari, in stretto contatto con la popolazione, sono al corrente della situazione. Il leader dei Kalenjin, on W.Ruto, dice che si tratta di pettegolezzi senza fondamento, nella medesima trasmissione in diretta una nota personalità di Eldoret diceva di sapere dove le armi si comprano - nel distretto del Pokot - al costo di Sh 25.000 (euro 227) per fucili automatici AK 47 e G3.
10.10.09. Vivande d'emergenza. Gran parte delle razioni di cibo, donate da varie agenzie internazionali e destinate nelle regioni nordiche del paese finiscono nei negozi locali. Il trasporto delle derrate è affidata a dei privati. I camionisti si fermano sulle strade, in determinati luoghi, e scaricano parte dei viveri che sono raccolti dai commercianti e messi in vendita con i sacchi ancora marcati "Not For Sale" (da non vendere) Gli amministratori locali e la polizia sembrano ignorare il traffico, scoperto e pubblicato dalle agenzie di stampa. La notizia ha causato i soliti interventi del governo con minacce di "gravi sanzioni" per i colpevoli.
11.10.09. "Carne da cannone" Oltre che i ribelli somali di Al Shabaab e altre milizie islamiche, anche il governo legittimo della Somalia (TFG) recluta giovani somali in Kenya per farne dei soldati, apparentemente con l'appoggio del Kenya, che ufficialmente nega ogni coinvolgimento. Il principale centro di reclutamento è il distretto di Garissa. Le televisioni hanno intervistato, in diretta, alcuni giovani giá  reclutati che dicono di essere pronti a partire con la promessa di $ 600 il mese. Non ostante le smentite del governo, i giornali dicono che le reclute sono trasportate al campo dell' N.Y.S. ( Servizio Nazionale Giovanile) di Manyani, nel parco nazionale di Tzavo per addestramento militare.
Asterischi.
*** L'ambasciatore americano, in visita nella zona, si fermava nel villaggio di Kogelo, dove vive Mama Sarah, la nonna del presidente Obama, e offriva alla donna un bel caprone ingrassato con un biglietto, presumibilmente da parte del "nipote d'America"
*** L'installazione dei cavi sotterranei Fibre Optic che va da Mombasa in tutto il paese, incomincia ad attrarre l'attenzione  dei ladri specializzati nel rubare quelli telefonici di rame. Si sono giá avverati alcuni casi di vandalismo. Si presume che i ladri credano che anche questi contengano dei fili di rame. Nell'Ukambani, che soffre di grave siccità, gli abitanti hanno giá scavato alcuni cavi pensando che siano delle tubazioni dell'acqua.
*** In alcune stazioni di polizia, in provincia, sono in funzione dei "tribunali speciali" dove gli arrestati sono sottoposti a "giudizio" e condannati come segue: Per offese minori le "multe" variano da Sh 1.000 a 3.000 (euro 9.0 - 25) per quelle piú gravi da Sh 15.000 a 50.000 (euro 130 - 463) Pagate le "multe" i "condannati" sono rilasciati - senza ricevuta -
*** Per alleviare la disastrosa situazione degli abitanti della grande baraccopoli di Kibera, il governo ha costruito 2000 alloggi in muratura che sono assegnati a chi puó permettersi di pagare l’affitto di Sh 1.000 al mese, compresa acqua e luce. Si verifica ora la situazione dove alcuni, che hanno ottenuto l'alloggio, prontamente lo sub-affittano ad altri e continuano ad abitare nello slum.
*** Un'associazione britannica Tusk, dedicata alla conservazione della fauna selvatica, ha donato due cani segugi, ammaestrati per seguire le tracce dei bracconieri, specialmente quelli d'elefanti. I segugi sono stati dislocati nel Maasailand Game Reserve che copre un'area di circa 600.000 ettari. Per schierarli efficientemente l'organizzazione ha messo a disposizione un piccolo aeroplano.

A cura di :   geoferro@africaonline.co.ke

lunedì 5 ottobre 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya. (No 40)
28.09.09. La stizza di Kibaki. Non credevano alle minacce di "sanzioni" degli americani. Ora che sono arrivate reagiscono con indignazione. Kibaki scrive ad Obama protestando contro le lettere di censura indirizzate a mezza dozzina dei suoi ministri come una "rottura del protocollo diplomatico" La situazione è ulteriormente complicata dal primo ministro Odinga, che dopo aver incontrato Obama  dichiarava che l'America aveva tutte le ragioni per intervenire come ha fatto. L'elezione di Obama era acclamata da Kibaki che dichiarava l'occasione una "festa nazionale" per permettere al popolo di celebrare. Ora Obama ha dato ad intendere che, non ostante le sue origini, non tratterà il Kenya con i "guanti di velluto" 
29.09.09. Rubati Sh 33 milioni (euro 300 mila) Da giorni la polizia da la caccia ai banditi - e ai poliziotti - che la settimana scorsa portavano a segno il furto di cui sopra. I sacchi di contanti, destinati alle banche, erano trasportati dall'agenzia di sicurezza internazionale G4S - ex Securicor - scortata da un numero di poliziotti armati. Guardie e ladri mandavano in scena l'operazione con poliziotti trovati "drogati" con i fucili in braccio, e altri che se la "davano alle gambe" con le tasche gonfie di contanti mentre i ladri caricavano i sacchi su  una vettura al seguito. Finora sono stati arrestati quattordici dipendenti della G4S e cinque poliziotti - tra i quali un ispettore - trovati con i soldi in tasca. Si crede che la macchina, con i sacchi dei contanti, sia stata guidata dalla moglie di uno dei poliziotti, e sia nascosta da qualche parte. Le indagini si estendono da Nairobi a Nakuru e Mombasa. Commento giornalistico:" Cosa si puó aspetttare da poliziotti che guadagnano Sh 11.000 (euro100) al mese?"
30.09.09. Redde rationem . Ieri il ministro degli esteri Wetangula ha chiamato a rapporto l'ambasciatore americano Rannenberger, per protestare contro le poco diplomatiche lettere di diffida, ora accertate fino a quindici, consegnate a prominenti membri dell'amministrazione  Kibaki. È stato dato da intendere che l'iniziativa partiva dalla Casa Bianca. Il ministro dichiarava che il Kenya ha le sue opzioni in materia che al momento non intende esercitare. Commenta un giornalista: "Potremmo rifiutare gli aiuti americani che ammontano a oltre $ 100 milioni annuali senza contare quelli militari, non pubblicabili"
01.10.09. Ha vinto il Parlamento. Ieri, dopo settimane di "tira-molla" Il giudice Ringera si è dimesso - in una conferenza stampa - dalla carica di direttore generale della KACC (Commissione Anti Corruzione) e con lui l'ultimo dei due vice. L'altro si era giá dimesso da una settimana. Aparte le retroscene che seguiranno per la nomina di un nuovo direttore, la vicenda ha un profondo significato politico per il paese. Per la prima volta in 46 anni d'indipendenza, il Parlamento ha votato contro un decreto"imperiale" del presidente in carica e ha vinto il contesto.
 02.10.09. Una nazione di gente felice. Secondo un'indagine dell'agenzia Synovate Kenia, condotta per conto del quotidiano "The Nation" l' 86% dei keniani dicono di vivere felicemente. Questo non ostante la siccitá, carestia, fame, inflazione, corrente ed acqua razionati, disoccupazione, insicurezza, continue razzie di bestiame con morti e feriti, rifugiati interni, sfratto di gente dalle foreste, la piaga dei mungiki, polizia e magistratura corrotta, politica e politici "balordi" e tant'altro. L'indagine non ha rivelato la percentuale degli intervistati tra i 10 milioni che soffrono la fame o tra gli abitanti dei distretti di Turkana, Pokot, Laikipia, Isolo, Kisii, Kipsigis, Elgon, Marsabit  in conflitto permanente o tra quelli della frontiera del nord razziati impunemente da oltre i confini.
03.10.09. La caccia alle streghe.In Kisii, un gruppo di vigilantes veniva in possesso di un libro dal titolo "Comitato Esecutivo delle Strege e Stregoni"  contenente quaranta nomi. In base a queste informazioni sceglievano il nome della signora Agnes Moraa, di 74 anni descritta come tesoriera del comitato, scendevano sulla sua casa, mentre lei era assente, e dopo averla saccheggiata la davano alle fiamme. Nella zona la donna è una delle centinaia che hanno perso la vita o le proprietà in simili occasioni.
04.10.09. Apres "moi" le deluge. ( l'ex presidente Moi.)
Il vecchio autocrate, invece di godersi la lauta pensione e passare il tempo a contare la montagna di soldi che ha affastellato, sta rientrando in politica, incoraggiato dalla confusione generale che regna nel presente regime. Come un profeta rigettato dal popolo ora circola per il paese dispensando "mazzette" e pontificando parole di "saggezza" politica: "sette anni fa si diceva che Moi avrebbe dovuto andarsene, ora dicono che dovrebbe ritornare.Il confine tra democrazia e anarchia è poco chiaro, troppa democrazia è pericolosa. L'area democratica del paese è troppo vasta e richiede un presidente con un forte potere esecutivo,I due centri del potere, come il presente, conducono all'immobilità politica e al gioco dello "scarica barile" tra il presidente e il primo ministro. La politica è nel mio sangue e nessuno me la può togliere"  Nelle elezioni del 2002 anche i suoi tre figli furono "trombati" dagli elettori e la "guida" etnica dei Kalenjin passava al giovane Bill Ruto. La vecchia volpe tuttavia sta uscendo dalla tana e incomincia a ritrovare supporto nella Rift Valley, opponendosi allo sfratto degli illegali della foresta del Mau - da lui insediati - Ma c'è dell'altro oltre che la filantropia tribale: tutti sanno della grande piantagione del tè, nella terra vergine della foresta di proprietà della famiglia. "Cicero pro domo sua?"



Il parafulmine dei potenti. (Articolo di attualità’)
È la commissione "anti corruzione" KACC stabilita per insistenza degli stati donatori, e in parte da loro finanziata, per portare alla giustizia i colpevoli dei grossi scandali finanziari degli ultimi vent'anni.
Dopo cinque anni d'esistenza, a gran costo per i contribuenti, non ha cavato il proverbiale "ragno dal buco" Infatti l'hanno furbescamente trasformata in una specie di "sindacato scarica barile" per la protezione dei presunti colpevoli. 
La Commissione, che non ha  potere di denuncia; prepara le pratiche che passa al Procuratore Generale, questo, nel caso dei "pesci grossi" dopo un lungo periodo di studio dichiara le prove consegnategli  non sufficienti e rimanda indietro i dossiers o passa la pratica alla polizia per ulteriori indagini, il che significa l'insabbiamento del caso.
Da tempo le nazioni eufemisticamente chiamate "Development Partners" (associati nel progresso) con in testa l'America domandano il licenziamento dei capi dell'KACC, il Procuratore Generale, il capo della Polizia e della Magistratura, dando chiaramente ad intendere che, se cosí si continua, saranno "messi in ballo" i futuri aiuti monetari.
Come un "fulmine a ciel sereno" il 1mo settembre 2009, il presidente Kibaki  rinnovava l'incarico al capo della KACC per altri cinque anni, senza consultare il Parlamento, il Primo Ministro, e gli altri organi di supervisione come quello del KACC Advisory Board (Consiglio Consultativo). Giorni fa, con la medesima prassi, riconfermava la carica al capo della Magistratura  e non da alcun segno di voler dimettere il Procuratore Generale. Solo il capo della Polizia è stato finora licenziato.
La mossa presidenziale, anche se apparentemente non illegale, scatenava la furia degli ambienti politici, sociali, legali e anche religiosi. Inoltre  causava la ripresa delle mal celate ostlitá tra i due partiti della coalizione: PNU (Kibaki) e ODM (Odinga)
La maggioranza parlamentare era particolarmente infuriata tanto da rimandare la pausa dei lavori per potere discutere  la vicenda in Aula. Per impedire al parlamento di dibattere il caso, qualcuno, sotto pressione o no, portava il caso in tribunale, che ora si trova "sub giudice" il che significa la ferma d'ogni dibattito sul caso finche il tribunale non finisca il processo, che potrebbe protrarsi per settimane od oltre.
Ignorando quanto sopra il parlamento, per la prima volta nella storia del paese, a gran maggioranza, votava contro la nomina  a capo della KACC dal giudice Ringera da parte del presidente. Cosa inaudita ai tempi dell'autocrate Moi. I deputati accusavano il presidente d'aver ignorato la legge, il parlamento e il Comitato Dirigente della KACC. Da parte sua il governo insisteva che solo la magistratura ha il potere di interpretare la legge e non il parlamento. Se la nomina non è revocata il parlamento minaccia di non approvare i fondi per il finanziamento della KACC rendendola in effetti bloccata. Ora, con la palla nel campo del presidente, il parlamento è andato in sospensione per circa due mesi. Si prevedono altri interessanti sviluppi sul caso.( Al momento di scriver Ringera - per salvare la faccia al presidente - si è dimesso dalla carica NDR)
Com'era da aspettarsi l'ambasciatore americano, senza "peli sulla lingua" criticava la conferma in carica di Ringera  provocando ripicche verbali da parte di diverse personalità del governo. Da parte americana e anche altre, si aspettano simili interventi se non azioni piú appropriate. ( Gli americani hanno giá consegnato - a quindici alte personalitá del governo - delle lettere di censura NDR)
È opinione comune che questo gran "cancan" col passar del tempo finisca insabbiato, come tutti le altre inchieste sulla gran corruzione del passato. Nel retroscena passeranno di mano delle "bustarelle" il tutto per guadagnar tempo fino alle elezioni del 2012, quando si aspetta un cambio di regime e tutto sará dimenticato per "mantenere la pace" A quel tempo certi scandali come il Goldenberg saranno vecchi di quasi 25 anni.(Si aspettano futuri sviluppi interessanti NDR)
Ancora a proposito del Goldenberg, il suo inventore ed esecutore, a nome dei "potenti" di allora, Kamlesh Pattni - oriundo indiano - non è mai stato portato in tribunale, per paura che "vuotasse il sacco" Ha passato qualche tempo nella prigione di Kamiti, non perché condannato ma per proteggerlo da chi voleva "farlo fuori" Tuttavia la denuncia di aver manipolato Sh 5.8 milardi (euro 52.7 milioni) è ancora pendente in corte da 16 anni.
Ora dopo la sua "conversione" al cristianesimo, sotto il nome di Brother Paul ha fondato una setta "cristiana" che dirige con fervore. Come si sa, nell'ambiente cristiano "buono" chi confessa i peccati è perdonato. Ogni domenica mattina conduce, in trasmissione diretta  un "servizio" ben frequentato dai suoi "fedeli" che applaudono i suoi sermoni. Caratteristica speciale dei servizi di Bro. Paul è quella dell'offertorio. Nelle chiese cristiane "normali" i fedeli offrono l'obolo al pastore, in quella del Fratello Paolo è il pastore che lo offre ai fedeli.
Per chi soffre di depressione domenicale il servizio in tv di cui sopra è raccomandabile.
che la filantropia tribale: tutti sanno della grande piantagione del tè, nella terra vergine della foresta di proprietà della famiglia. "Cicero pro domo sua?"

A cura di : Georg von Eisen.