lunedì 18 maggio 2009

Il diario di Ferro


Sette giorni in Kenya. (20)

11.05.09. Il campo minato. Il primo ministro Odinga incontra forte opposizione nello sfrattare gli illegali che occupano parte della foresta Mau, quasi tutti d'etnia Kalenjin. L'ex presidente Moi assegnava centinaia d'ettari a chi lo manteneva al potere, ufficiali dell'esercito, figli, parenti ecc. Questi prontamente suddividevano i terreni e li vendevano alla povera gente che ora si trovano di fronte alla minaccia di sfratto. Odinga riceveva quest'incarico dal presidente Kibaki che in pratica lo metteva in un'imbarazzante palude politica. Se esegue l'incarico perde il supporto della maggioranza dei votanti della Rift Valley che furono strumentali al suo successo elettorale.

12.05.09. Pornografia cinese. Dopo l'arrivo in massa dei prodotti cinesi come lucchetti, biciclette, moto, camioncini, tessili, generi alimentari, i grossi appalti per progetti d'ingegneria civile e molto altro ora è anche arrivata la pornografia "gialla" All'aeroporto internazionale di Eldoret sono stati sequestrati 1600 compact disks o DVD contenenti film pornografici destinati per Nairobi. Questo scalo aereo è notoriamente usato dalle ditte di costruzioni cinesi che operano nella zona.

13.05.09. Si cercano i "punti"politici tra i poveri. La distribuzione di parcelle di terra tra gli squatters (occupanti illegali) è sempre stata l'arma preferita dei presidenti in carica per ottenere popolarità. I documenti (title deeds) sono consegnati personalmente dal presidente nelle mani degli indigenti. L'altro giorno il presidente Kibaki ne distribuiva 1261 nella zona di Mambrui sulla costa, causando manifestazioni di gioia. Non appena il presidente partiva arrivavano i funzionari del Ministero delle Terre che domandavano ai recipienti il ritorno dei documenti dichiarati "irregolari" perché contenenti dati sbagliati, causando disperazione tra la gente. Il Ministero delle Terre è nelle mani del partito ODM di Odinga, da sempre in cerca di "rivincite" contro il presidente Kibaki.

14.05.09. White Mischief. (mascalzone bianco) È il titolo di un famoso libro sugli anni '40 sulle malefatte degli aristocratici inglesi in Kenya. L'ultimo della razza è senz’altro Tom Cholmondeley il figlio del corrente Lord Delanere, il piú grande latifondista del paese ed erede al titolo. Oggi, nella corte suprema è stato condannato a soli otto mesi di prigione per l'omicidio involontario di un bracconiere nella sua tenuta agricola. Gia nel 2005,sempre per sbaglio, aveva ucciso una guardia ecologica scambiata per un ladro. Stranamente in quell'occasione non era processato in seguito al nolli prosequi del procuratore generale. Se la sentenza appare leggera, va notato che Tom è in custodia cautelare nella prigione di Kamiti da quasi tre anni.

15.05.09. Il Presidente "snobbato" Ieri, in quel di Kiambaa (Eldoret) si è tenuta la sepoltura postuma dei resti delle 35 vittime bruciate vive nelle chiesetta locale durante i disordini post elettorali dell'anno scorso. Presenti il presidente Kibaki, il vescovo cattolico Korir e numerose altre rappresentanze. Assente tutta la dirigenza del partito ODM della coalizione governativa - Odinga - Ruto - Mudavadi - Koskey e la parlamentare locale Peris Simam che aveva descritto l'incendio della chiesa come causato da un "corto circuito" o l'esplosione di una bombola di liquigas. Gli assenti dichiaravano di non essere stati invitati ufficialmente. Emergono ancora i sottointesi tribali. Le vittime erano tutte d'etnia Kikuyu e gli arsonisti, si dice sostenuti dai leaders locali, d'etnia Kalenjin. Non ci furono condanne. Alcuni giovanotti indiziati del crimine furono rilasciati dal tribunale dopo che avevano giurato di trovarsi sul posto per "salvare" le vittime dal rogo.

16.05.09. L'isolotto Migingo su lago Vittoria. Continua il tira-molla tra il Kenya e l'Uganda per la sovranità di questo mezzo ettaro di roccia, tra le divertenti sbruffonate del presidente Museveni. Un giorno dice che si trova in Kenya ma che l'acqua che lo circonda è in Uganda: " Chi mette un piede in acqua entra in Uganda. I Luo sono tutti matti" (molti dei quali sono cittadini ugandesi) Il giorno dopo dice di essere stato mal citato dai media. Ora un diplomatico britannico dice che la bega non ha niente a che vedere con la sovranità o con i diritti di pesca. L'isolotto è un fiorente centro di contrabbando merci tra i due paesi padroneggiato da prominenti personalità politiche di ambedue le parti. Notevole è l'assenza di commenti da parte del presidente Kibaki. Chi tartassa i Luo non puó che essere dalla sua parte.

17.05.09. Quanto beve un elefante? Lo sanno i coniugi Adriano Ghirardello e la moglie Giovanna, di Malindi, che secondo il quotidiano "Daily Metro" hanno deciso, in associazione con The Friends of Tsavo Association, (Associazione Amici del Tzavo) di spendere Shs 1 milione (euro 10.500) per la costruzione di 5 abbeveratoi per elefanti nel Tsavo East National Park. Al momento ci sono all’incirca 11.500 elefanti nel parco, che attrae pressappoco 24.000 turisti il mese, molti dei quali italiani in visita a Malindi.

By geoferro@africaonline.co.ke

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti!
Chiunque può scrivere commenti, purché pertinenti all'argomento dell'articolo.
I commenti possono essere firmati o anonimi.
NiK

Posta un commento