S.E. L'Ambasciatore Dr P.A. Magistrati incontrerà la comunità italiana per un aggiornamento sulla tassa per la casa nella sala convegni dell'albergo Coral Key alle ore 18,00
Al termine seguirà un rinfresco."
martedì 10 marzo 2009
La vetrina consolare ci informa che...
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sabato 18 ottobre 2008
Che aereoporto grande che hai... e' per accoglierti meglio Baracchino mio!
Mentre a Malindi non e' chiaro se, dove, come e quando verrà' rifatto l'aeroporto al fine di renderlo adatto all'atterraggio dei grandi aerei intercontinentali e dare cosi' un impulso decisivo al turismo, nell'interno del paese alcuni parlamentari in preda a qualche birra "Obama" di troppo pensano di ristrutturare e ampliare l'aeroporto di Kisumu, in modo da permettere all'aereo presidenziale degli Stati Uniti, il cosiddetto "AIR FORCE ONE", di atterrare...
Giusto nel caso Baracchino volesse andare a trovare la nonnina.
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NiK
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lunedì 29 settembre 2008
Quell'aeroporto la devi metterlo qua'
Il ministro del Turismo Najib Balala ha colto l'occasione delle celebrazioni della settimana del turismo a Milano dove e' stata organizzata la Kenya Week presso la Loggia dei Mercanti, per parlare di nuovo dell'Aeroporto di Malindi.
Come aveva già fatto in occasione dell'incontro con gli operatori turistici a Malindi lo scorso 5 agosto, il ministro ha ribadito l'impegno del governo a voler affrontare seriamente il problema dell'ammodernamento dell'aeroporto di Malindi con l'aiuto degli imprenditori italiani.
La notizia e' data dal Daily Nation ma non specifica se l'aeroporto sarà ricollocato presso Langobaya, come vorrebbe il rappresentante del parlamento per la regione costiera Mr Gideon Mung'aro.
D'altro canto, sempre in occasione dei festeggiamenti tenuti per la settimana mondiale del turismo, ma questa volta presso l'aeroporto di Malindi, il vice direttore esecutivo della Kenya Airport Authority (autorità aeroportuale del kenya) Mr. Matthew Wamalwa afferma che l'aeroporto non verrà spostato dal posto dove si trova attualmente.
In questo articolo del nation infatti Mr Wamalwa afferma: " L'Autorità pensa di sviluppare la struttura esistente e portarla agli standard richiesti con una spesa di 160 milioni di scellini"
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NiK
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martedì 5 agosto 2008
Il ministro del Turismo a Malindi incontra gli operatori turistici

Oggi il ministro del turismo Najib Balala ha incontrato gli investitori e gli operatori turistici a Malindi. L'incontro è stato organizzato all'Eden Roc Hotel, in una sala conferenze forse un po' troppo piccola per contenere tutti gli ospiti.
L'incontro è stato molto piacevole e il ministro sembra una persona disponibile e competente.
Io ho provato a prendere alcuni appunti delle frasi/promesse che mi sono sembrate più significative, purtroppo i microfoni funzionavano molto male e risultava a volte difficile comprendere le parole del ministro.
Cerco di riassumerli di seguito.
Il ministro Balala ha ribadito che considera Malindi la città più importante dal punto di vista turistico per il Kenya ed è per questo che nel suo tour in Europa per rilanciare il kenya ha dedicato particolare attenzione all'Italia. Ha detto che è sua intenzione ri-catalogare gli hotel di Malindi, dove secondo lui alcuni hotel che si fregiano delle 5 stelle dovrebbero averne al massimo 2 o 3.
Si vuole porre particolare attenzione alle notizie che vengono diffuse all'estero dai media, cercando di contenere quelle notizie che danno una cattiva immagine del Kenya e di Malindi in particolare.
Ha poi ricordato che sono stati stanziati 20 milioni di dollari in investimenti pubblicitari all'estero (ha ricordato le campagne televisive e murarie in Italia) e che non ha intenzione di permettere che l'immagine negativa del Kenya sui media all'estero possa vanificare questo sforzo.
Ha ricordato che fino ad ora il Kenya non ha mai potuto considerarsi una meta del turismo di Massa come l'Italia o la Spagna o lo stesso Egitto in Africa, mete che hanno un numero di turisti annuali fino a 10 volte quelli che può vantare il Kenya.
Ha ribadito che è sua intenzione incoraggiare gli investitori ed il settore privato.
Parlando dell'aeroporto di Malindi, ha detto che è necessario costruire un aeroporto internazionale e ha invitato gli investitori privati a farsi avanti per costruirlo: il governo darà tutto l'appoggio possibile. Sarà comunque difficile che si possa fare li dove si trova adesso, a causa dei troppi sfratti che bisognerebbe eseguire (e risarcire) delle persone che in passato si sono abusivamente stabilite in prossimità dell'aeroporto.
C'è stata la proposta di adibire la zona attuale dell'aeroporto ad un centro conferenze per poter magari aprire il settore turistico anche alle conferenze. Questo darebbe la possibilità modo di sfruttare quella che viene considerata la “bassa stagione”, cioè il periodo che va da Marzo a Giugno.
Il governo non può permettersi di far passare altro tempo e non supportare gli investimenti privati. La competizione internazionale è fortissima ed ha fatto particolare menzione a Zanzibar.
Si è poi impegnato a regolarizzare i “beach operators” meglio conosciuti come beach boys.
La sua idea è di vietare i commerci di quest'ultimi sulla spiaggia pubblica, confinandone l'attività in particolari zone da adibire allo scopo, magari stesso sulla spiaggia.
Capitolo strade: si è fatto menzione alla strada costiera Malindi-Mayungu-Watamu ritenuta strategica per facilitare uno sviluppo turistico futuro di tutta l'area, come anche la circonvallazione Sabaha-Michikenda che eviterebbe al traffico pesante diretto a Lamu di passare per il centro di Malindi.
C'è stata inoltre una mezza promessa di segnare le linee di demarcazione della carreggiata della Malindi-Mombasa, cosa che renderebbe un po' più sicuri i viaggi notturni.
Si è fatto appello agli investitori turistici per ristrutturare il curio market, cioè il mercato turistico con le bancarelle sulla spiaggia, di fronte all'ufficio immigrazione, in modo da renderlo più presentabile.
Alle lamentele degli operatori sul costo della energia elettrica ha ribadito che questo dipende dall'alto costo del petrolio.
Riguardo all'IVA del 16% introdotta quest'anno molto infelicemente dal ministro dell'economia, poi dimessosi per lo scandalo del Regency Hotel, ha confermato che la stessa è stata cancellata, come si può anche leggere sullo stesso sito del ministero.
Credo che sia tutto.
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NiK
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Etichette: Aeroporto Malindi, Kenya, Najib Balala, Turismo
venerdì 1 agosto 2008
Penso che un sogno così non ritorni mai più...
Gli aerei da Malindi vanno a fare il pieno a Mombasa, e non perché li la benzina costa meno (come tutti sanno d'altronde) ma perché nell'aeroporto di Malindi sono rimasti a secco!
Stessa situazione all'aeroporto Wilson di Nairobi...
Sembrerebbe che la situazione paradossale sia dovuta alla Kenya Revenue Authority che ha introdotto regole restrittive sulla circolazione del carburante "A-1" per aerei.
Questo al fine di evitare che sia venduto come Kerosene (sic!)
Gli increduli clicchino pure qui.
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NiK
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